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Dottor Carlo Maretti

Specialista in Andrologia

Perfezionato in Sessuologia

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Fimosi e parafimosi

FIMOSI

Quando la pelle del prepuzio non si ritrae dietro il glande si instaura una condizione patologica denominata fimosi. All’età di 3 anni il 90% dei bambini ha un prepuzio che si retrae e a 17 anni meno dell’1% dei maschi presenta una fimosi. La fimosi può essere primitiva o secondaria. La fimosi primitiva è caratterizzata da una porzione di prepuzio troppo stretta, quasi mai a carico della parte più distale, per cui essa si evidenzia solo quando si retrae la pelle nel tentativo di scoprire il glande. Il bimbo, prima o poi, andrà incontro a fenomeni infiammatori con arrossamento ed edema del prepuzio in tutto o in parte (balaniti o balanopostiti). In questi casi compaiono anche prurito e dolore locale, bruciore minzionale, disuria, ritenzione riflessa e talvolta infezioni delle vie urinarie. Se gli episodi si ripetono si determina un’infiammazione cronica (balanopostite cronica) che genererà sclerosi più o meno estesa del prepuzio. In questi casi, solitamente, è la parte più distale a stenotizzare dando origine alla fimosi secondaria.

Essa è presente, abitualmente con la stessa eziologia secondaria a balanopostiti croniche, anche in persone adulte, specie se diabetici e, in tal caso, può rappresentare il sintomo di esordio della malattia. Nella fimosi secondaria il prepuzio è biancastro, la pelle è spessa e l’orifizio può essere tanto stenotico da diventare puntiforme e causare ritenzione urinaria meccanica. La sclerosi, oltre che tutta la faccia interna del prepuzio, può interessare specie nell’adulto anche il frenulo, il glande e talvolta il meato uretrale esterno che in taluni casi si stenotizza tanto da rappresentare a sua volta una probabile causa di ritenzione.

La fimosi nella forma conclamata non è dolorosa, a meno che non si tenti forzatamente la retrazione del prepuzio. Nei bambini essa può portare a infezioni delle vie urinarie. Nell’adulto può può rendere dolorosi i rapporti sessuali e porta frequentemente a eiaculazione precoce, più spesso riflessa. La ritenzione cronica di smegma e scarsa igiene costituiscono una condizione a rischio per l’insorgenza del cancro del pene, patologia da cui sono immuni i popoli che per religione o tradizione praticano la circoncisione (Intervento chirurgico di asportazione del prepuzio) che resta la soluzione definitiva.

Sino a pochi anni fa e, purtroppo in molti casi ancora oggi, il bambino era destinato alla chirurgia che prevedeva la circoncisione completa od altre metodiche chirurgiche alternative. Questo non è sempre necessario ed esistono oggi delle metodiche alternative 'non chirurgiche' per trattare la fimosi. Ci riferiamo al cosiddetto trattamento steroideo topico vale a dire all'applicazione di un piccolo quantitativo di crema a base di cortisone sulla porzione distale del prepuzio. Tale metodica, prevede l'applicazione serale di una certa quantità di pomata steroidea sul prepuzio per un periodo di 15 giorni.

L'effetto della crema steroidea è quello di determinare un'azione antiflogistica ed antifibrotica a carico della cute prepuziale con la restituito ad integrum della normale elasticità cutanea. Il trattamento è del tutto innocuo e non determina effetti collaterali significativi se si eccettua un modesto prurito nei primi giorni di terapia. La crema va applicata sia esternamente sia all'interno del canale prepuziale.

Al mattino il bambino sarà lavato esternamente avendo cura di non retrarre forzatamente il prepuzio sino a che quest'ultimo non abbia riacquisito la sua normale elasticità. I risultati sono assolutamente soddisfacenti infatti 80 bambini su 100 possono evitare l'intervento chirurgico. Nei casi in cui la terapia steroidea non risolva il problema sarà necessario effettuare un intervento chirurgico correttivo.

Frenulo del pene

Il frenulo del pene è il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio. Questo tessuto, molto sensibile e ricco di vasi sanguigni e di ricettori del piacere, duranto l'atto sessuale, essendo particolarmente sollecitato, può andare incontro a parziali lacerazioni, con conseguente vistoso sanguinamento. In alcuni individui, anche dopo la pubertà, il frenulo rimane corto e impedisce al prepuzio di scoprire interamente il glande oppure provoca una sensazione di fastidio durante l'erezione, in tali casi è possibile eseguire un intervento di frenulotomia, nel quale viene fatta una incisione sul frenulo in anestesia locale, che guarisce nell'arco di una o due settimane.

PARAFIMOSI

Un prepuzio solitamente lungo, che ha un anello fibrotico non tanto stretto da impedirgli di retrarsi dietro al grande è la condizione anatomica predisponente alla parafimosi. Essa si verifica se il prepuzio resta a lungo retratto dietro al glande non potendo più riprendere la posizione iniziale.

La parte di prepuzio a valle dell’anello e il frenulo vanno incontro a edema marcato e se la parafimosi data da molto tempo l’anello fibrotico stenosante e la pelle a esso più prossima possono diventare necrotici. Per la riduzione manuale della parafimosi bisogna far regredire almeno parzialmente l’edema. La soluzione definitiva è comunque la circoncisione vista anche la tendenza a ricidivare della parafimosi.